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Storia

Cos'è il Teatro d'Acqua Vietnamita? Una Storia

Il Mua roi nuoc risale ai villaggi del delta del Fiume Rosso dell'XI secolo — come i burattini sembrano scivolare sull'acqua, e dove la tradizione ha realmente avuto inizio.

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Il Teatro d'Acqua in Sintesi

AspettoDettaglio
OrigineI villaggi del Delta del Fiume Rosso, XI secolo (Dinastia Lý)
Sede originariaRisaie allagate e stagni dei villaggi
Sede modernaTeatri con palcoscenico-piscina al coperto (metà/fine XX secolo)
Materiale delle marionetteLegno intagliato, laccato
ControlloAste e fili di bambù sommersi, manovrati da dietro un sipario
BurattinaiImmersi nell'acqua fino alla vita, dietro un sipario di bambù

Dove è nata la tradizione

Lo spettacolo dei burattini sull'acqua — mua roi nuoc in vietnamita — affonda le radici nei villaggi del delta del Fiume Rosso, la regione agricola di pianura che circonda l'odierna Hanoi. Le prime testimonianze di questa forma d'arte risalgono all'XI secolo, durante la dinastia Ly, sebbene non esista un unico inventore o un villaggio fondatore a cui attribuirne la creazione. È nata come tradizione diffusa di villaggio, con diverse comunità che hanno sviluppato nel tempo le proprie compagnie di burattinai e i propri repertori, piuttosto che propagarsi da un'unica origine. Questa genesi decentralizzata è parte del motivo per cui, ancora oggi, l'arte presenta così tante varianti regionali in tutto il Vietnam — non esiste un'unica versione "corretta", ma solo una tecnica condivisa, affinata nel delta per circa mille anni.

Come i burattini sembrano muoversi da soli

Il trucco sta nell'acqua stessa. I burattinai stanno immersi fino alla vita in una vasca, nascosti al pubblico dietro uno schermo di bambù sul fondo del palco. Da lì, manovrano i burattini di legno usando aste di bambù sommerse e fili che corrono sott'acqua fino alle mani degli artisti. Poiché l'acqua è opaca, le aste restano invisibili agli spettatori, così i burattini sembrano scivolare, ruotare e tuffarsi sulla superficie senza alcun meccanismo visibile dietro il movimento. È un espediente scenico davvero ingegnoso — semplice nel concetto, ma ci vuole vera abilità per far sì che il movimento di un burattino risulti naturale e non scattoso o meccanico.

Dalle risaie allagate ai palcoscenici al coperto

In origine, il teatro d'acqua non era uno spettacolo nel senso moderno del termine: veniva rappresentato direttamente nelle risaie allagate e negli stagni dei villaggi durante le feste, fungendo al contempo da intrattenimento e da parte dei rituali legati al raccolto e al calendario agricolo. Questa tradizione subì un forte declino durante il periodo coloniale francese e attraverso le guerre del XX secolo, quando la vita dei villaggi e il loro calendario festivo vennero gravemente sconvolti. Fu poi ripresa e professionalizzata nella seconda metà del Novecento, quando le compagnie trasferirono gli spettacoli al chiuso, in teatri con vasche d'acqua appositamente costruite — il formato che si vede oggi in luoghi come il Thang Long, ben lontano dalle esibizioni all'aperto nelle risaie dei secoli passati.

Le marionette stesse

Le tradizionali marionette d'acqua sono intagliate nel legno e rifinite con lacca, il che garantisce loro la resistenza necessaria per sopportare ripetuti tuffi e quella lucentezza che risalta perfettamente sotto le luci di scena. Ogni figura è realizzata per rappresentare un personaggio o una creatura della vita di villaggio o del folklore — contadini, animali, bestie mitologiche — e dipinta con colori decisi, ben visibili dal pubblico dall'altra parte dello specchio d'acqua. La costruzione in legno e lacca è una scelta tanto pratica quanto estetica: le marionette devono essere impermeabili e abbastanza robuste da consentire ai meccanismi a bacchette e fili di muoverle in modo affidabile, spettacolo dopo spettacolo, per anni.

È riconosciuto dall'UNESCO? Non ufficialmente — ancora.

In rete si leggono affermazioni secondo cui il teatro d'acqua vietnamita sarebbe una tradizione iscritta dall'UNESCO. Non è accurato, in base alle informazioni più aggiornate disponibili: le fonti sono contrastanti, e le notizie più recenti indicano che il Vietnam ha candidato il teatro d'acqua per il riconoscimento UNESCO, con la candidatura ancora in fase di preparazione, non confermata né iscritta. È una distinzione significativa se tieni alla provenienza di ciò che guardi: si tratta di un'arte popolare autenticamente antica e importante, ma che non possiede ancora uno status ufficiale di iscrizione UNESCO. Qualsiasi affermazione di teatro d'acqua "patrimonio UNESCO" va considerata prematura finché quella candidatura non sarà formalmente decisa in un senso o nell'altro.

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